
IO & GLI ATTACCHI DI PANICO
E’ da quando ho iniziato il blog che volevo parlarne,ma come per tutti i problemi uno rimanda…rimanda e alla fine con la spinta giusta si sblocca.
Forse ora è il momento di vincere la paura o vergogna o quello che è…
Ho sofferto di attacchi di panico (scientificamente DAP,disturbi da attacco di panico) ma,per fortuna,ora dopo anni si sono diradati.
Succedono ancora una volta o due l’anno (non sempre…) in condizioni o situazioni particolari (cambi di stagione,stress,forte stanchezza,…).
Con il passare degli anni si impara a conoscerli (non ad evitarli purtroppo) ed ognuno mette in moto dei meccanismi che lo aiutino a superarli nel più breve tempo e cercando di limitare il disagio.
Io ho imparato a non ribellarmi,cerco per quanto possibile di assecondarli lasciando che mi attraversino,che mi sconvolgano,e penso solo che tanto devono finire,non possono durare più di tanto.
Non voglio descriverli perché in Internet è pieno di siti in cui se ne parla ( http://www.disturbodipanico.com/ ) voglio solo dire che non lo auguro al peggiore dei miei nemici (ammesso che ne abbia).
Attenzione a pensare che siamo pazzi o esauriti come crede qualcuno che non conosce il problema.
E’ difficile definirci,direi che siamo persone molto particolari,con una sensibilità palpabile a fior di pelle,eccessivamente reattivi ai cambiamenti intorno a noi,abbiamo bisogno di più tempo per adeguarci ma ci arriviamo anche noi.
Abbiamo anche due esigenze opposte,da una parte un grande bisogno che le persone intorno conoscano il nostro problema e dall’altra la vergogna a dichiararci per la paura di essere evitati.
Il fatto che le persone più vicine (famigliari,amici,qualche collega,..) lo sappiamo è dettato dall’esigenza di sentirci in un ambiente “sicuro”, la sola idea che,se ci prende,la persona vicino a noi è “informata” spesso evita la crisi stessa.
Oltre a questo direi ancora che forse sopportiamo meno la solitudine e l’isolamento.
L’argomento è vastissimo e non era questa la mia intenzione.
Voglio salutare tutte le persone come me,ricordatevi che abbiamo una marcia in più,gli altri non ne hanno bisogno perché per loro è più facile vivere.